Destino scritto o destino da riscrivere?

Destino scritto o destino da riscrivere possono essere due approcci apparentemente diversi, ma la prospettiva con cui possiamo osservarli in condizioni di coscienza ampliata, può fornirci elementi di comprensione più afferrabili, anche se non sempre la logica può essere appagata dalla conoscenza. Per decifrare certi elementi occorre infatti osservare in modo attento e passivo, come si osserva un film, anche se emotivamente si è sempre un po’ coinvolti e quindi difficilmente distaccati dai protagonisti con cui ci troviamo in sintonia, infatti molto spesso ci identifichiamo in loro e per poco più di un’ora se il film si presenta a noi in modo coinvolgente, siamo catapultati in esso come fossimo noi stessi i protagonisti, sebbene il corpo e la mente siano invece ben al di fuori dalla trama. In modo quasi analogo la nostra coscienza osserva lo scorrere della nostra vita, in cui ad essere protagonisti siamo noi stessi, mentre seguiamo un certo percorso che è lo scenario cinematografico e lo facciamo con la nostra personalità egocentrica, nel senso di protagonista principale su cui ruota tutto il resto della trama, in questa ottica tutto ci appare come un divenire di eventi che in realtà sono parte di un copione che ignoriamo di percorrere, in questo qualcuno riconoscerà la mano del destino. Nello stesso tempo, però sebbene il protagonista appare ignaro del suo “destino” e quindi come qualsiasi personalità vive la propria esistenza sul piano terreno, che potremmo considerare il nostro personale set cinematografico, in realtà parte di noi, la coscienza, osserva il film della propria vita in modo coinvolto, proprio come un telespettatore che evade temporaneamente identificandosi con il personaggio del film, quando l’identificazione è forte, essa può farci perdere il senso di percezione di noi stessi e di conseguenza subire il forte coinvolgimento degli eventi, diversamente sarà possibile avere un quadro molto più amplio degli elementi coinvolti nella vicenda ed essere perciò distaccati in modo adeguato. Ma come fare a cambiare un destino scritto?

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Pranic energy healing, una tecnica di guarigione

Pranic energy healing, tradotto in italiano Prana, energia e guarigione, è una tecnica innovativa in cui è possibile percepire al tatto l'energia vitale ed utilizzarla per migliorare il benessere, per prana s'intende vita, respiro e spirito secondo la tradizione induista, il Prana è una terminologia antica di origine sanscrita. L'origine del pranic energy healing è molto remota ed il suo segreto è  stato da sempre custodito principalmente dai Monaci Tibetani, dai Taoisti, rajhi indiani , di recente dopo gli anni 80 grazie al minuzioso lavoro del Maestro Maha Choa Kok Sui e Charlotte Anderson il Pranic energy healing si è diffuso come conoscenza in tutti i paesi del mondo, secondo un modello di studio e di formazione che lo rende unico, ma nello stesso tempo disponibile alla comprensione di tutti. Questa disciplina può ritenersi una vera e propria Arte se accuratamente eseguita, ed utilizza così come nella pranoterapia e nel reiki, le mani e la mente per veicolare l'energia vitale e dare beneficio al corpo, alla mente e alla psiche della persona, l'intervento del Pranic energy healing avviene su tutta l'anatomia sottile e per anatomia sottile intendiamo tutti i chakra, l'aura, gli organi energetici, meridiani, le forme di pensiero, gli schemi e le programmazioni mentali. 

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Di che colore è la tua Aura?

Ti sei mai chiesto di quale colore è la tua Aura? Nelle fiere olistiche e naturali è facile incontrare degli stand in cui è possibile fotografare l'aura, grazie ad una innovativa tecnologia che racchiude il principio della fotocamera Kirlian (anno 1958). La lettura dell'Aura si basa sulla presenza prevalente di alcuni colori che sono presenti nella stessa e che si possono vedere attraverso uno schermo, quello del computer grazie alle tecnologie moderne, mentre in passato questo avveniva per effetto dell'immagine impressa in una foto. L'avvento dei computer ha di molto migliorato non solo la qualità, ma anche le basi di interpretazione secondo specifici algoritmi che permettono a ciascuno di dare una grossolana e rapida lettura, dico grossolana perché per leggere l'Aura occorrono ben più precisi strumenti che non sono certo tecnologici. Sebbene esisterà un' opinione sempre contraria riguardo l'esistenza dell'aura, e dei dubbi sulla reale visione della stessa, per un operatore olistico è fondamentale conoscere i tratti principali ed i princìpi che definiscono le caratteristiche di questo campo radiante sottile con i colori che sono in esso presenti.

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Come chiedere aiuto agli angeli

Chi sono gli Angeli? Possiamo chiedere loro aiuto? Gli Angeli sono esseri superiori con un livello di coscienza più elevato rispetto a noi esseri umani, ciò significa che hanno una capacità di vedere e comprendere più vasta e per questo assumono ruoli a noi sconosciuti con compiti altrettanto ignoti, ma tra questi si sa, che sostengono il cammino di ciascun essere umano, in particolare nei momenti di maggiore difficoltà. E' vero che questo non è dimostrabile, almeno non lo è secondo come siamo abituati a vedere le cose nel loro aspetto razionale, ma in verità essi sostengono la nostra vita costantemente e ci accompagnano con amore in ogni istante, sono vicini a noi anche quando la nostra attenzione è rivolta altrove, perché difficilmente noi siamo realmente consapevoli della loro presenza. Essi ci guidano e lo fanno attraverso noi stessi, suggeriscono alla nostra coscienza quando e come intraprendere il nostro cammino di vita e rimanere saldi nei periodi in cui i venti si contrappongono e ci disorientano, e lo fanno attraverso la loro luce che illumina il nostro sentiero che così appare più chiaro di fronte a noi.  Perché la luce degli Angeli è proprio luce sul cammino di ciascuno di noi, per questo dovremmo essere loro grati ogni giorno ed in ogni momento in cui apprendiamo dalla vita gli insegnamenti che ci rendono migliori e ci fanno crescere non solo come persone, ma come Anime.

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Suggerimenti su come scegliere un percorso di crescita

Come fare a Scegliere un percorso di crescita e spirituale? Ecco alcuni suggerimenti che devi sapere.

Quando la mente si risveglia ha fame di conoscenza, ma camminare alla cieca può essere rischioso per chi inizia un nuovo percorso di vita, come tutte le cose è importante una buona programmazione e soprattutto è necessario avere chiarezza.

Molto spesso le persone che iniziano un percorso di crescita o spirituale si trovano improvvisamente in una giungla di proposte. Il settore della spiritualità così come quello della crescita personale è in continua espansione, ma siamo sicuri che tutte le proposte siano realmente efficaci? E soprattutto, siamo così sicuri delle loro reali intenzioni?

Secondo la mia esperienza ti dico subito che molte scuole e molti formatori, sebbene mossi da buone intenzioni non sempre presentano corsi di qualità e non sempre rispondono alle esigenze dello studente.

Tutto all'inizio può sembrare interessante, ma nel tempo è possibile che la coscienza si accorga di numerose anomalie, questo può generare come conseguenza una totale avversione e l'abbandono del percorso.

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