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Spiritualità e Malattia

Le citazioni che trovi e leggi qui sono tratte dal mio Libro il cui titolo ancora rimane celato, per motivi strettamente legati alla riservatezza e la delicatezza dei temi trattati. Ho voluto condividere alcune parti significative, sebbene molto sintetiche in alcuni casi per lo stesso motivo, infatti in quest' anno che giunge ormai al suo termine, ho vissuto e sto tutt'ora vivendo una situazione particolarmente delicata della mia vita, dove mi è possibile sperimentare ad un livello più profondo le conoscenze che sono parte di me da diversi anni e che mai come ora risultano essere la differenza tra il lasciare le cose come sono o cambiarle. Il testo è un intreccio tra vita e momenti vissuti ed analisi approfondite delle dinamiche che sottendono tutti gli eventi particolarmente difficili delle vicende e che sono parte degli elementi sottili che la maggioranza delle persone tendono ad ignorare, inoltre rappresenta una sorta di totale immersione nella mia dimensione interiore in relazione ad una tappa della vita, che definisce una sorta di fase conclusiva di un periodo che abbraccia quasi trent'anni del mio vissuto. Puoi dunque essere partecipe e testimone diretto di questa mia produzione, continuando a seguire questa pagina del sito di Training Wellness..

Citazione 1:

Questo non garantisce totalmente il risultato che crediamo sia per noi migliore, ma bensì il risultato di ciò che permette a ciascuno di noi di evolvere in termini di coscienza o spiritualità, infatti la malattia non deve allontanarci dalla fede che per alcuni diviene spiritualità e neppure deve farci entrare in conflitto con essa, a causa dai dubbi che pervadono la nostra mente, ma piuttosto deve farci diventare un tutt’uno con essa

"Ogni episodio della nostra vita, bello o brutto che sia ci conduce verso la nostra spiritualità, perché è solo attraverso di essa che la comprensione delle cose acquisisce una dimensione di norma e di espressione del nostro essere."

 Citazione 2:

"Quei viaggi erano interminabili, sentivo lo sbuffare di nostro padre come a scacciare via l’ansia ed il turbamento, così anche oggi quel momento da esorcizzare dalle nostre menti è riapparso come un demone del passato che irrompe nella vita e ti vuole mantenere prigioniero, quante volte sono fuggito o ho immaginato di farlo da quel essere che ci stava rubando la vita a tutti, oggi però quel demone lo sconfiggo ogni volta che tenta di ripresentarsi nelle nostre vite. Come se non avesse completato la sua opera, è riapparso e cerca di farsi spazio tra di noi, ma oggi dico che l’opera incompleta non è la sua, ma piuttosto la nostra perché dobbiamo tutti chiudere questa esperienza in un modo che le nostre esperienze esorcizzino quello stesso demone, e trasmutino il tutto ad un maggior grado di consapevolezza. Tutta l’esperienza accumulata in questi anni, il nostro modo di affrontare le malattie e di superarle insieme, possono essere un esempio di come le cose si possono cambiare e non soltanto subire gli eventi. 

Citazione 3:

" La Malattia non deve essere vista come un Inferno, anche se per chi l’affronta spesso il corpo e la mente lo attraversano per un lungo periodo, ma occorre capire l’opportunità che essa offre alla nostra esperienza esistenziale, ciò vale non solo per chi la vive direttamente, ma anche per coloro che si trovano al margine dello scenario e non sono direttamente coinvolti, ogni elemento che varia modifica il percorso e può realizzare un differente risultato che modifica quello più probabile per le menti comuni che fanno della realtà il principale indicatore."

Citazione 4:

"Ed è questo che ci deve rendere sin da ora persone speciali, perché così siamo, certo gli accadimenti esterni che ci coinvolgono tutti nel mondo, spesso evidenziano tutt’altro rispetto alla straordinarietà dell’essere umano, anzi troppo spesso ci accorgiamo come gli istinti prevalgono sul raziocinio ed il risultato è costantemente sotto i nostri occhi, ma questo non ci deve distrarre dal nostro cammino e su quanto possiamo ricavare di buono da noi stessi, è proprio questa natura emergente che ha il potere di incastrarsi magicamente con gli altri e sviluppare parti del mosaico che ancora devono comparire, un giorno tutto sarà molto più chiaro a tutti e la luce su questo mondo prevarrà su tutto il resto, il mio tono non è profetico, ma semplicemente dettato dalla consapevolezza delle cose che sono parte del mio bagaglio di conoscenze e di esperienze."  

Citazione 5: 

"Siamo connessi gli uni agli altri in un modo congiunto, sia nel bene che nel male il legame che ci unisce difficilmente può dissolversi, ciò accade anche tra le persone che hanno l’illusione di potersi distaccare dagli altri, i quali possono aver compiuto dei torti nei loro confronti e che quindi decidono di allontanarli dalla propria vita. Spesso come accade in molti casi, una serie di episodi riportano le stesse persone coinvolte a doversi di nuovo confrontare tra loro su più fronti, fintanto che il conflitto viene ad essere risolto, ma se ciò non accade, le occasioni si ripresentano di nuovo, amplificando ulteriormente i motivi conflittuali e legando ulteriormente tra loro le persone coinvolte. Il fine non è quello di stimolare il conflitto fine a sé stesso, ma quello di toccare nei personaggi coinvolti delle corde interiori che siano capaci di stimolare un cambiamento di pensiero e di comportamento volto alla trasformazione evolutiva, questo è anche un fattore spesso purtroppo diffuso nella storia dell’umanità, dove la pace tra i popoli è l’elemento conclusivo di guerre sanguinose che l’hanno preceduta."

Citazione 6:

"Vivere nella consapevolezza della morte e morire nella consapevolezza della vita sono due chiavi del nostro esistere in grado di esorcizzare le nostre più profonde e primitive paure, tutto il resto è parte del processo del nostro vivere che è prioritario solo su un piano di esistenza sociale, la quale lascia spazi di espressione e di opportunità di scelta alla nostra coscienza. Possiamo fare ciò che riteniamo giusto per la nostra sopravvivenza, talvolta danneggiando gli altri oppure scegliere quello che la natura interiore suggerisce alla nostra coscienza di fare, ampliando la percezione di quel senso di appartenenza al processo naturale con cui l’universo attraverso di noi si esprime, nel primo caso a provvedere alla nostra sopravvivenza sono lo schema di stupide illusioni che la nostra mente proietta per effetto del suo senso di necessità e di desiderio, in questo caso siamo guidati dagli istinti e da quel errata percezione che è sfalsata rispetto lo strumento sensibile di risonanza con l’Universo che dimora in noi, nel secondo caso a provvedere a noi è l’insieme di correnti che scorrono nel mondo e che appartengono al mondo sottile dell’universo stesso, le quali guidano la nostra coscienza attraverso la sensibilità dello strumento di ascolto che è connesso con il nostro io interiore o subconscio provvedendo alla sua continua esistenza.

Citazione 7:

"La morte in sé quella reale del corpo fisico, rappresenta un passaggio che ciascuno di noi dovrà a suo tempo fare e che come la nascita rappresenta il capo saldo della vita, non si può fugare questa consapevolezza e neppure ingannare questa verità riempiendo i vuoti che la vita stessa talvolta offre, per permetterci di  prendere respiro e riflettere meditando sul percorso fatto, è anche vero che la morte stessa non deve essere motivo di calibrare su di essa la nostra esistenza orientandoci verso una totale abnegazione, la vita va vissuta con la stessa ingenuità di un bambino e la saggezza di un adulto, percorrendo i sentieri che ci sono indicati dalla nostra essenza interiore, in totale fiducia di ciò che stiamo realizzando come parte del processo di vita che l’universo ha scritto e tracciato per noi.  La nascita come la morte sono solo l’inizio e la fine di un tracciato di vita che percorriamo, il senso che entrambi hanno sono definiti dal senso che noi attribuiamo al percorso che facciamo, mentre il come lo percorriamo è il grado di misura di espressione del nostro sé superiore che si definisce dall' incontro tra il nostro subconscio ed il nostro ego personale." 

Citazione 8:

" Pertanto, i fatti che definiscono un certo fenomeno non convenzionale, divengono il più grande veicolo e strumento di comunicazione, perché per loro natura sono più eloquenti, ed hanno in particolare una forza d’ impatto maggiore rispetto a tante parole, ma vi è sempre e comunque il rischio di essere interpretati secondo i preconcetti che s’ insidiano nelle menti di coloro il cui grado di categorizzazione, li porta ad interpretare tali eventi come parte di un mondo assestante e che secondo le loro convinzioni difficilmente si può intrecciare con il loro concetto di vita. Questa verità è semplicemente una visione parziale che si accomoda nella zona cosiddetta di confort di chi difficilmente s’ interroga sui fenomeni dell’esistenza, anche quando essi ti mettono all’angolo e ti costringono a guardarli direttamente con gli occhi della coscienza. Questa è una condizione che spesso ha portato le persone a rivedere la loro vita ed a spingersi oltre alle apparenze che sono rese superficiali dai modelli offerti dalla società, i quali distraggono e disorientano le ispirazioni di coloro che vivono e realizzano la propria natura interiore ed è proprio questa natura interiore che confusa dai caotici modelli esterni di imitazione, viene riportata in luce per effetto del cambiamento d’urto che improvvisamente s’ innesca in coloro che sono richiamati ad una sorta di riordino e di ripresa di un cammino perso."  

                                                                                                                                      di Croci Fabrice Dominique