IL MAESTRO

acuito in una visione chiara e lucida, soltanto dopo aver incontrato il mio SatGuru (secondo la religione induista il termine "Satguru" è il Maestro che inizia le anime dei discepoli verso l'illuminazione, esso rappresenta la Forza vitale). Nelle menti comuni la visione del Maestro è spesso associato alla sola azione devozionale e talvolta questo sentimento suscita in coloro che sono solo spettatori, pensieri contrastanti dettati anche dalle proprie radici culturali di appartenenza. Il significato che attribuisco al mio incontro con il Maestro è ben diverso e la devozione per me è un sentimento di gratitudine che prescinde l'aspetto spirituale, nella sua forma più tradizionale, da cui traggono origine i concetti e le pratiche delle religioni. Il Maestro e lo studente divengono un'unità, durante la pratica degli Insegnamenti che da lui sono rivelati, in quanto gli Insegnamenti rappresentano la coscienza del Maestro attraverso cui egli è diventato tale, mentre il discepolo percorre attraverso la pratica un percorso preparato per lui, al fine di raggiungere un livello sempre maggiore di comprensione e di illuminazione. Maggiore è la comprensione del Maestro e dei suoi Insegnamenti, maggiore è l'esperienza dell'allievo che lo conduce verso la conoscenza, questa propensione del discepolo diviene la ragione dell'esistenza degli Insegnamenti e lo scopo della presenza del suo Maestro e del suo incontro con lui. 

La mia personale esperienza di crescita testimonia con chiarezza il significato dei suoi Insegnamenti, la cui luce riempie ogni aspetto della mia vita e lo nutre costantemente di pienezza, ed è per questo che porgo il mio più profondo augurio a chiunque legga queste righe, affinché possa cogliere anche solo un barlume di questa mia verità ed essere nutrito dagli stessi Insegnamenti che mi donano costanti momenti di crescita.