La fede così non ti aiuta!

Atma Namasté,

oggi ti parlo di fede, cos'è la Fede? Il vocabolario Treccani risponde così: "Credenza piena e fiduciosa che procede da intima convinzione o si fonda sull’autorità altrui più che su prove positive:avere fede in Dio, nella Provvidenza, nei valori umani, nella democrazia, prestare fede in una persona, avere fede nella vittoria, nell'avvenire, nella propria stella, nel trionfo della giustizia etc." (Treccani http://www.treccani.it/vocabolario/fede/). La fede ci spinge ad uno sforzo, che è quello di dover credere necessariamente in qualcosa di cui non abbiamo conoscenza ed esperienza, siamo spinti in una direzione che ci viene imposta dalla convinzione di altri e questo non può promettere nulla di buono per il nostro percorso di coscienza. Perchè è così necessaria la fede?

Credo personalmente che la Fede ci dia l'illusione di poter controllare ciò che non conosciamo, e lasciamo che gli altri possano controllare le nostre decisioni e le nostre azioni attraverso le loro verità, che sono in realtà, prevalentemente il frutto delle loro stesse convinzioni.

La fede perde inesorabilmente il suo valore, per il fatto che rispondiamo ciecamente, acconsentendo di prendere come verità le convinzioni di altri, spesso perchè questa è la via più semplice per rispondere all'ignoto e per tentare di frenare quella tensione di paura che si genera di fronte alla mancanza di controllo e di certezze. Tanto più la domanda è ignota, tanto più la Fede diventa l'unica via sostenibile, con la possibilità che questa possa essere strumentalizzata in molti casi, in quanto arma di dominio su una popolazione che è suscettibile  di fronte alla mancanza di risposte. Di fronte alla paura di ciò che non conosciamo, La fede risponde a molte delle aspettative che spesso prendiamo in considerazione, e che sostituiscono quel senso di responsabilità che solitamente ci viene richiesto in quel particolare momento e che mette in gioco la nostra coscienza.

Avere Fede implica uno sforzo, ossia quello di dover credere necessariamente in qualcosa e ci fa sprecare risorse vitali, perchè alimentiamo lo sforzo che comporta l'atto di fede, e nello stesso tempo alimentiamo la sua stessa resistenza, il risultato diviene in un modo o in un altro l'effetto della fede, da una parte se le cose vanno come la fede ci ha spinto a credere, il risultato sarà grazie ad essa, diversamente sarà comunque per l'effetto di non aver creduto abbastanza in essa, ed in questa condizione ci possiamo sentire protagonisti nel controllo delle situazioni, che in realtà sappiamo non essere così controllabili e diveniamo ancora più vittime della Fede, facendole guadagnare un posto sempre più dominante nella nostra vita. Ecco perchè la Fede, diviene un'arma di controllo sulle coscienze delle persone indipendentemente dalla religione o da qualsiasi organizzazione o persona sedicente portatrice di Verità. La fede ci da l'illusione di poter controllare psicologicamente una situazione e di rispondere a domande sui misteri e l'ignoto, questo ci mantiene al sicuro dai nostri dubbi e dalle nostre paure, ma ci limita nella responsabilità che abbiamo verso noi stessi, nella ricerca e nella crescita spirituale, ci mette nella situazione di delegare le nostre responsabilità, lasciando che ogni nostro possibile sforzo, sia limitato e dipendente dal concetto di Fede. 

Non necessitiamo in realtà di avere Fede in qualcosa e neppure di vivere nella speranza, ma bensì di essere consapevoli di essere parte di un processo di meccanismi che segue il naturale processo e che comprende la nostra presenza dell'Essere come parte di questo flusso naturale di eventi. Le nostre scelte non sono il frutto dell'agire della realtà esterna, ma bensì della nostra natura interiore, soltanto quando la nostra consapevolezza apprende questa verità interiore possiamo comprendere che la fede ha dei limiti e che non risponde realmente alle nostre domande, ma è solo un ripiego. Avere fede in Dio per fare un esempio, ci spinge a doverci domandare sulla sua esistenza, e a dimenarci tra il credere e il non credere nella sua Presenza, creando un forte senso di dualità, che nulla a che vedere con la presenza consapevole del Proprio Essere che non necessita di interrogarsi su un dubbio grande come quello del Divino, ma lo interiorizza perchè parte di sè e questo non ha parole e verbi che possano descrivere tale presenza.

Il contorcente dubbio ed il potere di controllo della fede sulle masse porta come risultato a quello che si può osservare nel mondo, in cui guerre e crisi sono i risultati di questo scempio causato dalla fede professata dai popoli di tutto il mondo. La nostra stessa natura interiore è fatta di risposte e non richiede un atto di fede, ma questa verità viene perlopiù evitata da molte persone e da chi sa bene come demotivare coloro che seguono questo percorso.

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